lunedì, 29 giugno 2009
IL BLOG CAMBIA CASA:

www.infinitemicrostorie.it

Uno spazio personale, un template nuovo e il passaggio alla più seria piattaforma Wordpress!
Tutti i nuovi post saranno lì...

postato da: MrTree alle ore 29/06/2009 18:54 | Permalink | commenti

lunedì, 29 giugno 2009
ALLA FINE IL BLOG SI TRASFERISCE:

www.infinitemicrostorie.it


Un nuovo spazio indipendente, su piattaforma WordPress. Da oggi tutti i nuovi post saranno lì.

postato da: MrTree alle ore 29/06/2009 18:39 | Permalink | commenti

lunedì, 15 giugno 2009
   Era una normale mattina di sabato e Toni imparava le leggi della termodinamica suo malgrado, in via diretta, empirica.
   Il guano sulle mattonelle della terrazza era una prova lampante della sconfitta nella sua guerra contro l'entropia.

postato da: MrTree alle ore 15/06/2009 21:56 | Permalink | commenti

lunedì, 01 giugno 2009
   Chiara e fresca era la nottata, e senza vento. Anche. Un calmo odore di vuotatura di fosse si spandeva morbidamente lungo le via del centro. Carlo, l'ultimo uomo nobile dei chiassi, chiassini e vicoletti storici fumava affacciato alla finestra di camera.

postato da: MrTree alle ore 01/06/2009 10:09 | Permalink | commenti (2)

mercoledì, 06 maggio 2009

What's on your mind?
  
E il cursore a stecca lampeggia. Partono veloci i tasti, scrittura a otto dita, anni di affinamento. Tac, tac, tac:


   Penso che in fin dei conti non valga la pena vivere. Penso che userò lo straforzino - carico di rottura 500 kg - per chiuderla qui. Non ho avuto idee geniali, saluto tutti. Addio.
  

   Click. Share.

postato da: MrTree alle ore 06/05/2009 14:32 | Permalink | commenti (4)

martedì, 28 aprile 2009
Il trasloco vero è finito, quello virtuale non è (ancora) nemmeno iniziato. Però il blog riparte. Nel frattempo i lettori e gli amici sopravvissuti alla mareggiata possono seguire i lavori del GRANDE ROMANZO SIC; un progetto di Scrittura Industriale Collettiva in cui sono coinvolto come Direttore Artistico.

postato da: MrTree alle ore 28/04/2009 11:03 | Permalink | commenti (2)

domenica, 29 marzo 2009
Causa trasloco del sottoscritto MrTree (fisico d'abitazione e forse anche di piattaforma virtuale -  wordpress) il blog potrebbe essere aggiornato ancora meno del solito. Il che dovrebbe costitutire un record.

postato da: MrTree alle ore 29/03/2009 10:30 | Permalink | commenti (4)

mercoledì, 18 marzo 2009
Con la messa in valore del mondo delle cose cresce in rapporto diretto la svalutazione del mondo degli uomini. Il lavoro non produce soltanto merci; esso produce se stesso e il lavoratore come una merce.
K. M.


   A passi strascicati Kid arriva sul pianerottolo. Dietro la porta sente una musica e una bella voce baritonale cantare «L'estate sta finendoooo», a tutto volume. Infila la chiave nella toppa, gira, apre la porta. Con un grembiule a svolazzi bianchi vede un uomo, un vecchio con una enorme barba grigia. L’uomo, uno scopino di piume in mano, spolvera uno scaffale, cantando.

   – Oh! Ciao Kid! Mi hai fatto paura! – esclama l'uomo corpulento dalla barba grigia, smettendo di cantare.
   – Ciao Karl. Puoi togliere la musica per favore? – risponde Kid.
   – Certo, scusami.

postato da: MrTree alle ore 18/03/2009 21:59 | Permalink | commenti (2)

mercoledì, 04 marzo 2009
   Lavoravo sei ore al giorno, lunedì e mercoledì esclusi. I turni erano fissati con Catherine; una volta dalle 15.00 di pomeriggio alle 21.00 e una volta dalle 21.00 alle 3 di notte, alternativamente. Settanta euro minimo per ogni venti minuti, non male per una che guadagnava otto euro l’ora come segretaria.

postato da: MrTree alle ore 04/03/2009 22:22 | Permalink | commenti (2)

martedì, 24 febbraio 2009
   Questa è una storia vera. Poi non venite a dire che non eravate stati avvisati. Dove sono nata non ha importanza; sono italiana, mi chiamo Ilenia. Ho avuto una vita ‘normale’, così direbbero tutti, fino a 24 anni. Una famiglia molto tranquilla, abitavo in provincia. Ho fatto l’università: Lingue e Letterature Straniere. L’inglese è importante per lavorare, dicevano. E avevano ragione.

postato da: MrTree alle ore 24/02/2009 12:31 | Permalink | commenti (1)

venerdì, 13 febbraio 2009
   Lo yogurt al lampone sapeva di chewing gum, di arancia passata, di medicina per la tosse e aveva un retrogusto acido come la frenata secca di un ottovolante.
   – Prima lo finisco e prima me lo dimentico – pensò Carl.
   La donna seduta davanti a lui, la faccia tirata in un’inconsapevole smorfia contro l’odore chimico di lampone, pensò esattamente la stessa cosa:
   – Prima lo finisce e prima me lo dimentico.
   – La troia – concluse mentalmente Carl.

postato da: MrTree alle ore 13/02/2009 10:35 | Permalink | commenti (7)

venerdì, 06 febbraio 2009
vista_bosforo_bigNikon D40x - 24mm, F 4, 1/30.


   Quando parte, parte. Non c'è storia. Che sia mattina o sera o metà pomeriggio o chissà quale altra ora del giorno, immersa nell'aria umida e densa di metà aprile, la voce del muezzin rimbomba dai minareti. Ovunque. Voci e voci, fuori sincrono, lunghe teorie di vocali stirate, di «Aaaaa...», di «Eeeee...», di «Iiiii...», un lamento che è in realtà un invito, un richiamo.

postato da: MrTree alle ore 06/02/2009 11:22 | Permalink | commenti (6)

martedì, 27 gennaio 2009
   La porta è rotta e non si chiude. Avanti, indietro, 47 secondi di intervallo, poi ancora avanti, indietro. Toni conta... 1, 2, 3... nuovo periodo, nuovo apri e chiudi. Gli altri passeggeri sembrano non farci caso. Il treno è troppo pieno per lamentarsi di un banale guasto alle porte del vagone. Apparentemente solo Toni ne è mortalmente infastidito. Sudato, nervoso, con il cappotto calato a metà ma ancora infilato nelle braccia, come una camicia di forza, Toni conta i passaggi della porta rotta, accerchiato da altre 34 persone nel vagone; anche loro più o meno affaticate, sudate, infastidite. C'è chi parla, chi urlacchia al cellulare, una coppia si struscia. Toni è in piedi nel corridoio centrale, salendo a C******* non trova già più posto.

postato da: MrTree alle ore 27/01/2009 00:17 | Permalink | commenti

domenica, 25 gennaio 2009
Nelle prossime due settimane il blog potrebbe esssere aggiornato con frequenza (ancora più) alterna: sono in viaggio fino al 4 febbraio!

Nel frattempo vi invito a seguire questo topic in cui si sviluppa in modo ‘eterodosso’ una vecchia microstoria di successo…

postato da: MrTree alle ore 25/01/2009 17:32 | Permalink | commenti (1)

martedì, 20 gennaio 2009
   Fa freddo, umido anche. Per strada la gente si urta; la città è un grande flipper di luci e di corpi, tutto in movimento. Alla stazione degli autobus arriva Maria, un corpo in mezzo agli altri; c’è la sua testa, venti centrimetri cubi di spazio privato, in cui l’eco dei clacson dell’ultimo ingorgo pre-festivo risuona distante.

postato da: MrTree alle ore 20/01/2009 17:24 | Permalink | commenti (6)

mercoledì, 14 gennaio 2009

Quale modo migliore per uscire dallo stallo post-festivo che la pubblicazione di un mio racconto (in edicola tra due settimane) sul numero 15 della rivista toilet. Sotto trovate la "testatina" della rivista con il link al sito. Per postare la versione .pdf del mio racconto ormai aspetto l'uscita...


postato da: MrTree alle ore 14/01/2009 00:05 | Permalink | commenti

sabato, 10 gennaio 2009

Blog momentaneamente in stand-by. Tornerà presto attivo.

postato da: MrTree alle ore 10/01/2009 13:54 | Permalink | commenti

giovedì, 11 dicembre 2008


Altra breve segnalazione. Finalmente è stato pubblicato Il sopralluogo, racconto di scrittura collettiva di cui sono uno degli autori. Potete scaricarne una versione in pdf QUI, oppure visitare il sito della SIC e la pagina del racconto.

postato da: MrTree alle ore 11/12/2008 22:32 | Permalink | commenti (5)

mercoledì, 10 dicembre 2008

Post di servizio per comunicare che una mia MicroStoria (Piccoli e brutti) è stata 'segnalata' e pubblicata dal "Premio Letterario Città di Sassuolo 2008".
Quella sopra è la copertina della raccolta che continene anche la mia storia. Per maggiori info andate QUI.

Infine, da pochi giorni questo blog è raggiungibile anche dall'indirizzo www.infinitemicrostorie.com, aggiornate i vostri bookmarks!

postato da: MrTree alle ore 10/12/2008 19:53 | Permalink | commenti (8)

martedì, 09 dicembre 2008
   C'è questa storia, avete presente? No, eh? Immagino... Insomma c'è questa storia di un ragazzo, anzi no, meglio di una ragazza. Lei è una che sa quello che vuole o crede.

postato da: MrTree alle ore 09/12/2008 23:11 | Permalink | commenti (3)

domenica, 30 novembre 2008

   Lei dice che non gli importa di sentire queste storie, che per lei tutto è come prima, niente è diverso, è stato solo un momento 'strano', tutto qui, niente di fisico. Quindi è sicuro che sta mentendo. Quando non dice la verità si tocca i capelli e ora si sta toccando i capelli. La odio quando fa così. Si accende una sigaretta e guarda fuori dalla finestra. Si raggomitola sul divano. Ora esco e non torno, così impara. La stronza.

postato da: MrTree alle ore 30/11/2008 13:15 | Permalink | commenti (8)

mercoledì, 12 novembre 2008
Inviata da Kristalia



Fuori nevica, e il mondo si trasforma in ovatta, soffice e morbida come il seno di una donna.
E’ lì che nascono i pensieri migliori, quelli veri, irreali. Appoggiati al seno di una donna, cullati dall’odore della sua pelle e dalle morbide sinuosità della sua carne.
Non ho mai visto un seno sopra al quale non valesse la pena di lasciare un pensiero e non credo che mai lo vedrò.

postato da: MrTree alle ore 12/11/2008 14:59 | Permalink | commenti (8)

venerdì, 07 novembre 2008
   In principio era l’oscurità, poi Dio creò varie cose, tra cui il calcio, intendendo però l’elemento chimico, e qui per Antonio ha inteso fermarsi. Calcio: ventesimo elemento della tavola periodica, quarta fila, seconda colonna, uno dei simpatici metalli alcalino-terrosi che tutti conoscono. Basta; nient’altro. Dell’altro calcio Antonio non può più sentirne parlare, non lo sopporta, non lo regge.

postato da: MrTree alle ore 07/11/2008 18:22 | Permalink | commenti (7)

giovedì, 30 ottobre 2008

Inviata da estragon82


Era un giorno diverso. Filippo se ne accorse subito. Era arrivato alla stazione con 10 minuti d’anticipo, non capitava mai. Era solo. Quella mattina Giulio e Achille avevano deciso di fare forca: canne in libertà in riva all’Arno. Era solo. Il treno arrivò puntuale e, come sempre, Filippo si sistemò vicino al finestrino all’inizio della carrozza, in direzione Firenze. I posti liberi non erano molti, ma fortunatamente trovò modo di accontentare la sua necessità di andare “incontro al treno”. Proprio mentre pensava che quello doveva proprio essere un giorno diverso, vide entrare una ragazza, trafelata, di corsa. Era bella. Adolescente. Si sistemò proprio di fronte a lui, in uno dei pochi posti liberi. Scarpe da Skate, jeans di marca e felpina con le stelle e cappuccio. La guardò con attenzione mentre lei infilava la cuffia del suo iPod caduta nella corsa. Bionda e magra con i seni inconsciamente pesanti. La guardò ancora intensamente, ma la stazione di Campo di Marte era davvero troppo vicina. Lei scese. Filippo ne fu dispiaciuto, anche se a lui non piacevano le donne. Credeva di essere innamorato del suo amico Giulio, che quel giorno decise di lasciargli un po’ di tregua, e, tutto sommato, ne era felice.

postato da: MrTree alle ore 30/10/2008 10:08 | Permalink | commenti (4)

giovedì, 23 ottobre 2008
specchio

 Nikon D40x - 18mm, F 5.6, 1/60.


   Immune al freddo nella mia giacca di pelle rimango in piedi contro il muro davanti al supermercato. Fa freddo e non lo sento; comunque Montreal è proprio una città del cazzo per venirsene a svernare.
   La strada intorno a me è già piena di gente. Cinesi imbacuccati che assomigliano a eschimesi sciàmano per le vie colorate del grande mercato pieno di frutta, verdura, odori forti e strani. A meno quindici gradi sottozero. Qualcuno mi guarda, solo un attimo; devo sembrare male in arnese con la mia giacca di pelle. Poi girano il culo e stacchettano via rapidamente.
   Mi raccolgo un po’ in disparte e lascio sciogliere la mezza pasticca di acido sotto la lingua. Arriva il solito sapore metallico – viaggio gratis oggi. Spacciatore finocchio del cazzo. «Ti va mezza pasticca Pete, eh? Gratis per un pompino. Ci stai Pete, ci stai? Dai, fatti fare un pompino».
   Appena inizio a sentire l’effetto dell’acido mi decido a entrare nel negozio di fronte. Cammino tra gli scaffali zeppi di roba e mi posiziono nel mio solito angolo, sotto il grande specchio. E il grande specchio mi mostra la gente per come è davvero. Io li guardo; uomini, donne, ragazzi, tutti che comprano cose, li osservo. Poi l’effetto finisce. Esco nel freddo.


Le foto che compaiono in questo post sono proprietà dell'autore del blog, vincolate dalla licenza Creative Commons.

postato da: MrTree alle ore 23/10/2008 18:17 | Permalink | commenti (4)

lunedì, 20 ottobre 2008
Inviata da Kristalia



«Sono un sognatore che ama vivere la vita sempre con il sorriso sulle labbra, sono un tipo affabile e simpatico, amo conoscere nuova gente e divertirmi, voglio avere sempre tutto sotto controllo e sono molto preciso».
Claudio

Polvere eri.

postato da: MrTree alle ore 20/10/2008 12:19 | Permalink | commenti (3)

martedì, 14 ottobre 2008
ATTENZIONEi: per capire è necessario leggere i numeri precedenti (#, vedi sezione "Le Microstorie")
  

   Il piccolo omino nero sorride rilassato. Il ragazzo inizia a focalizzare meglio l’ambiente. L’altra figura presente nel campo visivo di Gab si stabilizza in un altro uomo, forse. Alto e orribilmente magro, e verde. Si vede benissimo che è insofferente. Gab si sposta, alzando la testa, rinnovando decisamente le vertigini. È in una stanza ovale, bianca, seduto-disteso da qualche parte nel mezzo di uno spazio senza riferimenti.
   L’AltoVerdone sbuffa, e avanza per intervenire. Il BassoScuro invece alza gli occhi a un ipotetico cielo, rassegnato, facendosi da parte.

postato da: MrTree alle ore 14/10/2008 23:12 | Permalink | commenti

giovedì, 09 ottobre 2008
Da ognuno secondo le proprie capacità, a ognuno secondo i propri bisogni.
K. M.


   Kid finalmente è solo. Karl, l'invisibile Karl con la sua barba bianca, la sera esce.
   – Ma dove cazzo vai la sera Karl? – chiede qualche volta Kid.
   – Un uomo che non dispone di nessun tempo libero è meno di una bestia da soma – risponde socchiudendo gli occhi il vecchio Karl, aggiungendo –  e non sono cazzi tuoi.
   – Fai come ti pare – chiude Kid. -

postato da: MrTree alle ore 09/10/2008 20:00 | Permalink | commenti (5)

martedì, 07 ottobre 2008
(inviata da Inachis)


Penso facevo meglio a bere un altro caffè, stamattina. Guardo l'orologio della stazione segna le 6.35. Penso strana coppia. Guardo meglio i due alla biglietteria automatica. Lei molto bella, molto high class, tailleur, 24ore, tacchi. Penso viaggia per lavoro. Avvocato-commercialista-pubblicitaria? Penso che ci fa con quello.
Guardo quello. Genere homeless da stazione. Elegante però. Giacca (stropicciata) cravatta (macchiata). Viaggiano insieme? Penso impossibile. Guardo lui aiuta lei a fare il biglietto. Si vede che lei non è abituata. Però non è nemmeno spaventata: lo lascia fare e lo ripaga con un sorriso. Lei va. Lui resta. Io passo alle sue spalle. Sbircio. Ha ricominciato a navigare nei menù della biglietteria automatica. Stazione di partenza Milano Centrale. Stazione di arrivo Parigi Gare de Lyon. Classe prima.
Ripasso alle sue spalle. Sbircio. Lo schermo dice vuoi comprare il biglietto? Il dito esita poi si appoggia su no.

postato da: MrTree alle ore 07/10/2008 10:54 | Permalink | commenti

domenica, 05 ottobre 2008
(inviata da Kristalia)


Era la festa di San Francesco e la guida spirituale del Paese voleva organizzare una grande festa per accogliere pellegrini e viandanti.

Ma un paese festoso, gioviale, solidale e pronto a divulgare la Parola - che, come insegna il Maestro, si traduce nell’accoglienza calorosa del figliol prodigo - vuole riaccogliere i paesani persi nella selva selvaggia.

Per la grande occasione, invitò altri illuminati a suggerire i nomi di persone e di famiglie “smarrite”, come le pecorelle.
Lo fece mediante un’affissione speciale... un blog:
«Avete qualcuno da consigliarmi da inserire nella lista?»
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postato da: MrTree alle ore 05/10/2008 10:28 | Permalink | commenti (4)